mercoledì 18 aprile 2007

La corsa & l'estate


Come ogni giorno pari della settimana ieri mi son lanciato nella solita corsa pre-serale.
Alla vista degli stabilimenti che cominciano l'attività ho sentito come una fitta al cuore: un altro anno scivolato via tra le dita delle mie mani.
Poi sono stato assalito dalle sinestesie: l'odore delle pizze.
Non posso fare a meno di associare quell'aroma al calore del sole e al percepire i granelli di sabbia sotto i piedi.
In fondo siamo cittadini di Pescara.
Per noi il mare è un punto di riferimento ed un ricettacolo di ricordi...

Rammento quando la domenica mattina mio padre mi portava al mare: da lontano le onde sfavillavano sotto i raggi di luce e gli ombrelloni sembravano serrati in file strettissime.
Mi capita ancora di sognare quei momenti.

Ero un bambino felice.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Il primo giorno di mare, ogni mese di maggio, ci rendeva tutti bambini felici...
Una cosa che ora mi rende estremamente serena è passeggiare ogni mattina, dalle 7 alle 8, con Sophie al parco e poi al mare... E lei sembra proprio la mia bambina felice... :)

Anonimo ha detto...

Mio padre non mi portava mai da nessuna parte. Lui voleva un maschio. Che disdetta avere il sesso sbagliato ed essere per questo esclusi dall 'amore ...

Anonimo ha detto...

Sei in buona compagnia....la famiglia di Flavio voleva una femmina. Ti dirò di più...al posto del fiocco azzurro esposero una splendida coccarda rosa per la nascita di Flavio...fai un po te!!!

Flaviosh ha detto...

Questo mi fa pensare ad un fatto curioso: la mia nascita comportò il sorgere di una serie di diatribe...
Mia zia voleva veramente una nipotina.
Quando nacqui per lei fu una grande delusione.

Anonimo ha detto...

Io mi dovevo chiamare Alessandro...

Anonimo ha detto...

mio padre tentò di vedermi come maschietto e vai tutti gli sport possibili ed immaginabili, l'amore per le macchine e le moto, ma alla fine dovette arrendersi....era troppo evidente il contrario...

Anonimo ha detto...

mio padre tentò di vedermi come maschietto e vai tutti gli sport possibili ed immaginabili, l'amore per le macchine e le moto, ma alla fine dovette arrendersi....era troppo evidente il contrario...

Anonimo ha detto...

Beata te... io volevo i trenini e mi davano le bambole, volevo il pallone da calcio e mi davano le tazzine da tè delle bambine, volevo le video cassette di Holly e Benji e mi regalavano i dischi di Candy Candy, volevo le nike e mi davano le ballerine, volevo le macchinine e al massimo ho avuto la ferrari di barbie...