
- Il tempo e lo spazio sono strettamente legati
- Il tempo si dilata solo in condizioni di velocità prossime a quella della luce.
possiamo tranquillamente dedurre (e qui entriamo in un campo minato) che per noi poveri umani, ben lontani dal produrre motori astrali e, fortunatamente, ubicati in una zona della galassia al riparo dai buchi neri, il tempo vada identificato quasi come una grandezza newtoniana.
L'evoluzione tutto travolge?
Certo, gettando sul tavolo verde dell'entropia poste smisurate.
Qui sono d'accordo con Bergson: il miglioramento biologico avviene solo in seguito alle mutazioni casuali vantaggiose per talune specie; la Natura non gioca al risparmio, tanto il suo borsello è bello ricolmo...
E la nostra povera esistenza terrena?
Siamo lanciati anche noi come gettoni colorati sui tavoli di un casinò?
Credo proprio di si, il croupier non si cura dei nostri sentimenti, non vuole il nostro male, non vuole il nostro bene, ci impila ed osserva la pallina ruotare vorticosamente nella roulette.
E la nostra volontà?
Esiste, ed è una variabile non trascurabile. Ben al di là dei paradossi sul libero arbitrio delle religioni.
Torneremo anche sullo schiavo arbitrio luterano?
Vedremo!!!
3 commenti:
Non condivido la concezione newtoniana di spazio e tempo, per Einstein non sono più quantità assolute e distinte, primordiali, ma intrinsecamente relative, ergo lo spazio non è assolutamente distinguibile dal tempo ma sono gli eventi di interazione tra energia e materia che ne determinano la variabilità nell'universo. Ovviamente tali distorsioni relativistiche generano inammissibili paradossi logici. Ma concordo con quello che affermi, sento che ami la materia, o forse mi sbaglio. Sono perplessa invece sulla volontà… “Fate pure ciò che volete, ma siate prima di tutto di quelli che sanno volere! Amate pure il vostro prossimo come voi stessi, ma siate prima di tutto di quelli che amano se stessi! (Così parlò Zarathustra)”: la volontà non dipende dall'esistenza di un presunto io o di una presunta anima, ma dalla vita quale continuo divenire e necessario superamento di se stessa. Per cui devo chiederti: di quale volontà parli? Il “De servo arbitrio” non lo commento… ma tornando al tempo…che pensi dell’affermazione di Proust "il corpo custodisce il suo proprio tempo"? Tu devi essere amante della lettura, perché non mi consigli qualcosa? Ho appena terminato la teoria eudemonologia di Shopenhauer ma gradirei ora un romanzo…qualcosa di relativamente leggero (non Pirandello, ho letto tutto). Non vorrei sottrarti del tempo prezioso e ti lascio con questi versi di Shakespeare
Domani, e poi domani, e poi domani...
Di giorno in giorno, striscia,
col suo piccolo passo, ogni domani
per raggiungere la sillaba postrema
del tempo in cui ci serve la memoria.
E tutti i nostri ieri
han rischiarato, i pazzi, quel sentiero
che conduce alla morte polverosa.
Spègniti dunque, ormai, corta candela!
La vita è solo un’ombra che cammina…
Ho inziato la lettura de "La sincronicità come principio di nessi acasuali" di Jung ma già sono perplessa
Temo di averti annoiato con le mie argomentazioni...tutti chiacchierano ma è così raro parlare e forse Shakespeare per taluni è superato io invece lo adoro. Questa probabilmente non è le sede più adatta.
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