venerdì 4 maggio 2007

Memento

Leggere i commenti dei miei post non può non rievocare vecchi ricordi.
Quante volte si comincia una vita?
Ho esperienza di rinascite costanti nell'arco dell'esistenza.
Arrivato a 30 anni credevo che la mia vita d'adolescente fosse giunta al termine.
Subito dopo sono stato smentito da una serie di eventi: Flavio catapultato in una tempesta d'emozioni e di esperienze.
Anno 2005.
Lavoravo sino alle 18, sport sino alle 20, musica sino alle 23, uscita notturna e ritorno a casa alle 3 circa.
Dormire poco.
Il fine settimana un paio di concerti.
La domenica partita di campionato (da giocare, non da vedere!).
Cosa cercavo la notte, nelle mie sortite solitarie?
Potrebbe sembrare un po' da intellettualoide, però la risposta è veramente "me stesso".
Ero, dopo tanto tempo, davvero solo.
I mesi fuggivano via, vedevo il tempo scorrere via tra le mie dita.
Quanto era azzurro il cielo all'alba.
E quanto era fulgida Venere.

Cosa rimane di simile esperienza?
Ho compreso davvero il significato del termine "Romantico".
Nell'accezione più tedesca che ci sia.

2 commenti:

Letizzia ha detto...

Mi piace quando parli del tuo passato, perchè lo fai con fierezza, orgoglio, consapevolezza e quasi spensieratezza. Io non ne sarei mai capace.
Quante volte si comincia una vita? Ogni momento dell'esistenza stessa. Ogni respiro. Ogni battito di ciglia. Ogni pensiero.

Anonimo ha detto...

Sehnsucht nel romanticismo tedesco indica la nostalgia , la malattia dell'anelare, lo struggimento verso una indefinibile lontana inarrivabile meta.
Il cielo all’alba è ancora azzurro? Ancora fulgida Venere?
Novalis sosteneva che romanticizzare vuol dire dare un senso superiore all'ordinario, un'apparenza di mistero al quotidiano, la dignità dell'ignoto al cognito e una sembianza d'infinito al finito.
Cercare se stessi…non so, è una cosa che mi fa paura…cercare qualcun altro ancor di più se quel qualcuno poi va via
Quante volte si comincia una vita?
Forse, alla soglia dei trenta, io ricomincio ora.