"L'estate del razzo. La gente si sporgeva di sotto le verande gocciolanti a spiare il cielo che s'arrossava.
Il razzo stava sul campo di lancio, eruttando rosee nubi di fuoco, esalando scoppi d'aria rovente. Il razzo si levava nella fredda mattina invernale e creava l'estate a ogni respiro dei suoi possenti ugelli di scarico. Il razzo faceva i climi, le stagioni, e l'estate fu per un breve istante sopra la terra..."
Prima di leggere "Cronache Marziane" non avrei mai creduto che la fantascienza potesse essere così poetica.
Essendo un robusto lettore di Asimov ero abituato alla fantascienza "tangibile", quella anche un po' troppo razionale.
Libro consigliato?
Se dipendesse da me lo introdurrei come libro di narrativa sin dalle scuole medie!
... e mi ha portato persino a versare lacrime!!!
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5 commenti:
Non sono tipo da fantascienza, ma devo ammettere che è uno dei pochi generi che può essere poetico, filosofico, psicologico, romantico...
Nonostante io sia molto più tipo da Galadriel che Lady Gladia (scusa la modestia, eh?), ogni tanto mi ritrovo a sognare di poter diventare un mutante... FiQo!! Devo decidere che poteri vorrei... Tu che mutante vorresti essere???
:)
sei la prima persona che conosco (per modo di dire) a condividere il mio amore per cronache marziane...
La prima volta l'ho letto nel 1995.
Ora è mio compagno di vita.
Fedelissimo.
Io nel 1980. Poi spesso. L'ho regalato ad un mio caro amico partito per l'Australia due medi fa. Lo meritava.
oggi non riesco a scrivere...visto che nell'80 avevo due anni e non ero una bimba prodigio...io l'ho letto nel 1990 e il mio amico Luca è partito da due "mesi". Forse stasera riapro la mia vita sociale...tanto peggio di così....
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