domenica 13 maggio 2007

A taste of Armageddon

Ognuno di noi vive nel proprio universo.
Nessuno potrà mai esplorare i meandri dei nostri sistemi solari.
Qualcuno potrà farsi un'idea lontana delle leggi che governano i nostri ammassi stellari.
Telescopi, satelliti e radioastronomia ci scruteranno sino a quando esisteranno scienziati interessati a conoscerci.
E le leggi del tempo esistono solo nel nostro assoluto?
O ne siamo prigionieri come in un gioco di ricorsività frattale?
Triste.
La risposta esiste e tutti noi la conosciamo.
Quando i nostri strati esterni saranno incartapecoriti a nulla varrà l'eccezionale eleganza dei nostri pensieri.
A quel punto sapremo quanto è acuto il grido di dolore di una supernova, supremo ed ultimo anelito della vita di una stella.

1 commento:

Letizzia ha detto...

La mia specialità penso sia proprio questa. Cercare la strada giusta per entrare ad esplorare gli universi altrui.
Sono diventata anche piuttosto brava, in questi ultimi anni...
Se non fosse per i troppi satelliti che girano intorno al mio nucleo, riuscirei persino a stabilire rapporti con gli altri pianeti. Ma non mi è possibile. Poca delicatezza. E cozzare non è un buon approccio. Non entrerò mai davvero nelle orbite in cui desidero entrare.
Perchè sono realmente prigioniera. Di me stessa.
Buona domenica Fabio :p