Ognuno di noi vive nel proprio universo.
Nessuno potrà mai esplorare i meandri dei nostri sistemi solari.
Qualcuno potrà farsi un'idea lontana delle leggi che governano i nostri ammassi stellari.
Telescopi, satelliti e radioastronomia ci scruteranno sino a quando esisteranno scienziati interessati a conoscerci.
E le leggi del tempo esistono solo nel nostro assoluto?
O ne siamo prigionieri come in un gioco di ricorsività frattale?
Triste.
La risposta esiste e tutti noi la conosciamo.
Quando i nostri strati esterni saranno incartapecoriti a nulla varrà l'eccezionale eleganza dei nostri pensieri.
A quel punto sapremo quanto è acuto il grido di dolore di una supernova, supremo ed ultimo anelito della vita di una stella.
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1 commento:
La mia specialità penso sia proprio questa. Cercare la strada giusta per entrare ad esplorare gli universi altrui.
Sono diventata anche piuttosto brava, in questi ultimi anni...
Se non fosse per i troppi satelliti che girano intorno al mio nucleo, riuscirei persino a stabilire rapporti con gli altri pianeti. Ma non mi è possibile. Poca delicatezza. E cozzare non è un buon approccio. Non entrerò mai davvero nelle orbite in cui desidero entrare.
Perchè sono realmente prigioniera. Di me stessa.
Buona domenica Fabio :p
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