A due giorni dall'esperienza posso, con la mente ormai lucida, metter giù un sano riassunto della mia esperienza romana:
Ian Astbury è sempre il solito: gran presenza scenica, scarso dialogo con il pubblico, voce che a metà concerto va via...
Billy Duffy è davvero il mio chitarrista preferito. Non avrà una gran tecnica (tutti i brani costruiti su poche scale blues), ma la sua personalità è indiscutibile... per non parlare del suo valore come compositore.
Joe Tempesta è un gran lavoratore: batterista potente e preciso, ha dato nuova vita anche ai brani più datati come "SpiritWalker" o "Rain".
Non posso che sperare in un loro prossimo ritorno.
E che Ema Barbo sia con me, questa volta!!!
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1 commento:
...grazie del pensiero e rispondo:
"SIS permettendo !!"
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