giovedì 7 giugno 2007

Ritorni & Conferme...

Doveroso saluto ad una vecchia amica, ben celata dietro uno pseudonimo vezzeggiante...
Come ben sa chi mi conosce personalmente, sono metodicamente attaccato ai ricordi del passato: i ritorni delle persone che ne sono soggetti ed oggetti non può che rendermi ben felice.
Un tuffo nel 2001.
Che stranissimo anno.
Sulla carta tutto quello che ero stato sarebbe andato perduto, travolto dagli eventi che proditoriamente avevano bussato alla mia porta (più che bussare l'hanno sfondata!).
Invece sono stato fortunato.
Ho vissuto alcune esperienze umane che mi hanno insegnato un bel po' di cose.
Ricordo ancora una mattina di dicembre, mentre mi recavo a lezione di "Montaggio Digitale", il mio camminare sulla strada "parco" (sempre lei!) ed il fioccare della neve copioso sul mio capo.
Fu proprio in quel momento che capii che non me la sarei passata male.
Anzi.
Quello che vi dirò vi lascerà un po' perplessi.
A volte sento la nostalgia dei momenti in cui sono stato male o ho sofferto.
Non mi sono mai sentito così vivo come in quegli istanti.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

"A volte sento la nostalgia dei momenti in cui sono stato male o ho sofferto.
Non mi sono mai sentito così vivo come in quegli istanti."
Non so se essere d'accordo, credo sia così banale...la cosa difficile dovrebbe essere il contrario, cmq ieri stavo vedendo "Stalker" e mi ha colpito una frase "la debolezza è potenza e la forza è niente. Quando l’uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido. Così come l’albero: mentre cresce è tenero e flessibile, quando è duro e secco, muore. Rigidità e forza sono compagne della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell’esistenza. Ciò che si è irrigidito non vincerà." ma sono veramente perplessa.

Flaviosh ha detto...

Sino al 2001 credevo di vivere in un oasi di spensieratezza.
Sino al 2004 credevo di essere un cavaliere senza macchia.
Sino al 2005 ero convinto che nulla mi avrebbe piegato.
Infatti sono stato spezzato.
Adesso il mio gambo è tenuto insieme dal cemento del cinismo.
Sono un disilluso?
Chiamatemi pure un pragmatico.
O meglio, Flavi Sciarra.

Letizzia ha detto...

Stamane, non curante del fatto che Clà avesse lavorato stanotte, mi sono chiusa in bagno e, mentre mi preparavo, ho dovuto mettere per forza il mio amato cd di Gregory Darling a palla...

I hear it on the news
Blinding are the headlines
Read between the times
The truth is compromised
Shattered promises
Can't see tomorrow changing for the best

My my it's serious
Why I'm so delirious
How can I explain, can I explain
the reasons why I stumble 'round in vain

Tutto il mio rispetto per chi riesce ad essere pragmatico... O meglio, Flavio Sciarra :)
Quanto mi piacerebbe potermi definire pragmatica almeno una volta nella vita... :)

Anonimo ha detto...

cemento del cinismo?allora il tuo gambo da dove trae la sua linfa vitale?autarchia?o seguire il vento?io vorrei solo smettere di pensare ad avere la serenità degli animali

Anonimo ha detto...

Dici davvero, Sciarra? Davvero sono quelli i momenti in cui ti sei sentito più vivo? Il cinismo è figlio del disincanto, tocca in misura diversa gran parte delle persone da un certo punto in poi, anche chi non è stato "spezzato". Sarò un'inguaribile romantica, ma credo ancora che chi ha la capacità di toccare il fondo (e andare avanti) possiede anche il dono di saper raggiungere le vette più luminose.