domenica 15 luglio 2007

Il Sole nudo


Un'unità astronomica.
150 milioni di km...
Non sono tantissimi se considerate che la Luna è a quasi 400000 km dal terreno che calpestiamo.
Il Sole scotta.
Scotta tremendamente.
Alla superficie la temperatura raggiunge i 6000 gradi kelvin.
La corona, prodigiosamente, fa registrare quota 3 milioni di kelvin!!!
E noi lì, a cortissima distanza, a prendere in faccia tutto questo "tepore".
Se non ci fosse l'atmosfera ed il campo magnetico a proteggerci, la vita sulla Terra sarebbe una chimera.
Eppure, nella nostra vita quotidiana, non possiamo toccare l'aria.
La respiriamo, ne vediamo gli effetti assorbenti sulle lunghezze d'onda visibili (il cielo azzurro), avvertiamo la sua presenza come fluido nel momento in cui viaggiamo a grandi velocità su una moto.
Però non possiamo tenerla in mano.
Stessa cosa per il campo magnetico.
Sappiamo che è lì perché fa funzionare le bussole ad ago calamitato.
Ad altre latitudini potremmo osservarne gli effetti ammirando un'aurora boreale.
Ma non potremmo mai scambiarci due parole di ringraziamento.
Dove voglio arrivare?
Nella mia esistenza esistono dei meccanismi analoghi.
Campo magnetico, strato d'aria protettivo.
E da qualche parte campeggiano uno stuolo di stelle fisse caldissime, non di classe spettrale G come il nostro Sole... no no, qui si tratta di giganti blu.
Da qualche parte.
E no.
Sono dentro di me.
In tutto e per tutto.

1 per avviare l'esperimento occorre disattivare alcuni sistemi di sicurezza (Chernobyl 1986)

2 la prova del nuovo missile ICBM non procrastinabile: spegnere i sistemi di sicurezza (Yuratam, 1960, Generale Nedelin)

3 mancato dispiegamento di un pannello solare sulla Soyuz 1: la missione continua (Soyuz 1; comandante Komarov, 1967)

4 nessun sistema ambientale ridondante: non necessario ai fini della missione (Sputnik 2, cagnetta Laika a bordo, 1957)

5 sistemi di spegnimento incendi non installato per semplici prove a terra (Apollo 1, astronauti White, Chaffee e Grissom, 1967)


Come andò a finire?
Va bene...

  1. Questa la sapete tutti!!!
  2. Una catastrofe!!! Il secondo stadio del missile cominciò la sequenza di lancio quando ancora tutto il sistema era agganciato alla piattaforma di lancio. Più di cento morti...
  3. Nonostante l'astronave avesse quasi tutti gli apparati in avaria, la perizia di Komarov risultò decisiva. Quando ormai sembrava che tutto dovesse andare per il meglio, un ulteriore difetto (lo scomparto del paracadute progettato male) impedì l'atterraggio morbido. Prima vittima umana ufficiale del programma spaziale sovietico (escludendo i cosmonauti deceduti per ragioni diverse dall'impiego in missione)
  4. Poco dopo il lancio la temperatura all'interno dell'angusta capsula cominciò a subire sbalzi spaventosi. Laika, al contrario di quanto ci hanno sempre raccontato, morì quasi subito di "crepacuore".
  5. L'atmosfera di ossigeno puro all'interno dell'abitacolo era un invito a nozze per la scintilla che si generò per via di un cavo elettrico mal isolato. Rogo e conseguente morte di tre degli uomini migliori a disposizione della Nasa.
A questo punto potreste chiedermi: "Caro Flaviosh, cos'è? Il festival della tragedia?"
No.
E' la celebrazione di tutto quello che non vediamo e ci protegge.
Di tutto quello che stringe forte le nostre visceri quando iniziamo un viaggio che potrebbe allontanarci da noi stessi.
Questo pomeriggio ho rivisto "Stalker".
Sono rimasto di nuovo basito nell'assistere al tormento finale del protagonista.
Lui era la guida.
Era il sistema di sicurezza.
Ha funzionato alla perfezione.
Qualcuno è stato salvato.


Qualcuno è rimasto vuoto e freddo perché i fulmini hanno colpito altrove.



"Che si avverino i loro desideri.
E che possano ridere delle loro passioni.
Infatti ciò che chiamiamo passione non è energia spirituale,
ma solo attrito tra l’animo e il mondo esterno.

E soprattutto, che possano credere in se stessi.
Che diventino indefessi come bambini,
perché la debolezza è potenza, e la forza è niente.
Quando l’uomo nasce è debole e duttile.
Quando muore, è forte e rigido.

Così come l’albero: mentre cresce, è tenero e flessibile,
quando è duro e secco, muore.
Rigidità e forza, sono compagni della morte.
Debolezza e flessibilità, esprimono la freschezza della esistenza.
Ciò che si è irrigidito, non vincerà."

1 commento:

Anonimo ha detto...

E lo sognavo, e lo sogno,
e lo sognerò ancora, una volta o l’altra,
e tutto si ripeterà, e tutto si realizzerà,
e sognerete tutto ciò che mi apparve in sogno.

Là, in disparte da noi, in disparte dal mondo
un’onda dietro l’altra si frange sulla riva,
e sull’onda la stella, e l’uomo, e l’uccello,
e il reale, e i sogni, e la morte:
un’onda dietro l’altra.

Non mi occorrono le date: io ero, e sono e sarò.
La vita è la meraviglia delle meraviglie, e sulle ginocchia della meraviglia
solo, come orfano, pongo me stesso

solo, fra gli specchi, nella rete dei riflessi
di mari e città risplendenti tra il fumo...

Chi si è irrigidito non vincerà...