Tutto era cominciato con quello strano rumore alla porta.
Avevo aperto la porta con pigrizia.
E con estrema pigrizia mi ero chinato a raccogliere il pacco che qualche ignoto aveva lasciato lì fuori.
Scatola forata.
Carta da imballaggio marrone.
Quel tipo di carta mi aveva sempre trasmesso un gran senso di calore.
Ed ecco lo squillo del cellulare.
Posai la scatola sul pavimento della sala.
Era un sms.
"Ore 22, bar del porto. Dimitri"
Visto che ormai erano le 21.30 decisi di rimandare l'apertura del plico al mio ritorno.
Il bar del porto.
Sulle barche ormeggiate marinai a torso nudo erano intenti nelle operazioni di scarico.
Vecchi pescatori armati di ago e filo curavano i danni della pesca sulle reti.
Eccomi lì dentro.
Odore di salsedine mischiato al fumo di tabacco.
Il barista sembrava un tipo tarchiato con le guance simili a bistecche.
E Dimitri non era sul posto.
Solo una donna di colore.
Un bella donna per dirla tutta.
E mi fissava.
Imbarazzato dall'attenzione pensai bene di distogliere lo sguardo e di ordinare da bere.
"Una birra rossa, per favore"
"Non abbiamo birre rosse"
"Un birra bionda?"
"Non abbiamo birre bionde"
Sgranai il mio sorriso migliore:
"Brune?"
"Per te non c'è niente, mezza cartuccia"
Mi voleva davvero bene.
Lui e le sue ascelle modello "niagara".
E' incredibile quanto liquido possa assorbire una maglietta di cotone...
Intanto la ragazza si era avvicinata.
"Flaviosh!"
--Continua
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1 commento:
E il pacco??????
Secondo me c'è dentro una chiave...
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