lunedì 1 ottobre 2007

Ciao, ne'

Il circo... non so perché ma questa parola evoca in me sensazioni poco piacevoli: non penso mai agli animali, ai funamboli, ai giocolieri: mi vengono in mente sempre i fenomeni da baraccone.
Nel caso di questo miserrimo blog l'unico fenomeno da baraccone dovrei essere proprio io.
Avete visto Elephant Man?
All'inizio si rimane inorriditi dall'aspetto del protagonista.
La fotografia del film riproduce l'atmosfera vittoriana dell'epoca e ne esalta gli aspetti più raccapriccianti.
Poi, man mano che i minuti trascorrono, si scopre il lato umano del "mostro".
E ci si affeziona.
Nel mio caso credo che stia avvenendo una scoperta al contrario: dallo strato protettivo di "uomo" al cuore di "mostro".
Vi voglio davvero bene.
A tutti. (Quasi!)
Anche come mostro.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Hai presente l'approccio assiomatico di Kolmogorov alla teoria della probabilità?
Hai presente la prolessi epicurea e ancor meglio le sensazioni?
Eli

Letizzia ha detto...

Beh, la mia idea di questo circo era diversa...
Era un po' l'"ideale" che tutti avevamo da bambini, ecco...
Io ti immaginavo come lo scaltro creatore di entertaining dai buoni sentimenti, quello che si espone ma non compare, capisci quello che voglio dire?
Poi ognuno ha il suo ruolo...
C'è il trapezzista, la trasformista... io vorrei essere la scimmia che si fa le foto coi bambini...
Già perchè nonostante la mia vocazione da clown, il ruolo è già coperto da tutti quelli che credono di essere i leoni...
Ma tanto nel frattempo ho già cambiato idea e non mi sembri più il padrone del circo. Ora sei "Master of Puppets"...
yo! :D

Anonimo ha detto...

Ricordo Elephant Man...
Ricordo il suo lato umano, la sua elefantiasi genitale e la donna aperta...

Anonimo del pacco