venerdì 29 giugno 2007

Le cose cambiano


Sapevo bene, qualche anno fa, che nonostante il mio impegno a far si che le cose rimanessero sempre come le gradivo, tutto pian pianino sarebbe mutato.

Sempre la freccia termodinamica, ricordate?

Anche quando cerchiamo di incollare la tazza che si è infranta sul pavimento, i segni delle fratture sono sempre lì.

Le cicatrici del tempo.

...e quando una parte di noi torna a farci compagnia?

Dipende.

Non sono particolarmente affezionato ad alcune frazioni della mia personalità.

Ma forse loro sono innamorate di me.

In fondo, quello potrebbe essere il vero amore.

Speriamo di no!!

mercoledì 27 giugno 2007

Attacco Solare!!!

Giorni venusiani...
Sul simpatico secondo pianeta del nostro sistema solare la temperatura è stabile intorno ai 450 gradi celsius... Fantastico vero?
Effetto serra.
Stiamo vivendo l'esperienza della calura incandescente...
Sapete cosa vi dico?
Io la AMO!!!
Quanto apprezzo questa temperatura!
Vorrei che tutto l'anno fosse sempre cosi.
Nirvana.

lunedì 25 giugno 2007

Scie Chimiche

"Scruta il firmamento, Flaviosh, soppesa lo squallido candore di quelle scie chimiche"

"Veramente io discrimino di nuvole solamente..."

"Stolto uomo del tempo moderno, ti hanno orbato del nobile intelletto!"

"Scusa, Dimitri, ma perché favelli in tal guisa?"

"Taci, mio impavido compagno, e conduci la carrozza al palazzotto."

domenica 24 giugno 2007

Vacanze incipienti

Quanto desidero riuscire a prendermi una vacanza da me stesso.
Perché non riesco ad essere una persona diversa per un po'?
Il mio problema maggiore?
Lasciare che le cose scivolino via.
Intervengo solo quando volgono al peggio.

Ed ora solo un lustro.
Un lustro ancora.

Vado di parolacce...

venerdì 22 giugno 2007

Ed il 22 è qui.

Lavorare sino alle 6 del mattino ed essere svegliato da una telefonata.
Proprio un bel compleanno.
"Sveglia, Flavio, ho un regalo per te!"
La voce definitiva di Dimitri...
"Temo i tuoi doni... ti prego..."
"Tranquillo, vedrai che questa volta ti stupirò"
Mi son gettato giù dal letto.

Ed eccomi ancora una volta nel solito garage.
In un angolo una vecchia Vostok ed uno specchio rotto.
E sul pavimento un gatto con il fiocco rosso.
"Che mi regali, il gatto?"
"No, quello lo porta solo per eleganza"

Fiocco rosso sul gatto.

"E allora, questo regalo?"
"Aspetta, aspetta!"
Nel proferir tale parole era intento nel attivare una connessione internet con il suo Amiga 1200.
In tutto lo splendore dei suoi 254 colori lo schermo del mitico Commodore mostrava una bizzarra foto.
"Dimitri, ancora con questa storia degli elefanti su Marte!!!"
Già, elefanti su Marte.
Secondo dimitri... Una landa pietrosa e desolata, un mucchietto di sassi ed una specie di periscopio proteso ed affamato d'aria.
"E quella sarebbe la proboscide?"
"Certo"
"Ed il resto del pachiderma?"
"Sottoterra"
"E che vita condurrebbe un simile animale?"
"Non sono qui a tenere una lezione di zoologia"
"E allora, il mio regalo?"
"Devi avere pazienza... vedi, in questi giorni stavo studiando una vecchia teoria di Tesla, quella relativa allo spostamento di energia, quindi di massa, attraverso lo spazio..."
"Adesso ricominci con la tua filastrocca sui sistemi inerziali che sono da riconsiderare"
"Zitto, Flaviosh!"
"E basta a guardare quella foto su internet!"
"Lo vedi come sei scontato! Questo non è internet!!!"
"No?"
"Questa è una diretta da Marte! Quello è il nostro elefante"
"Nostro?"
"Giusto... Tuo!"
Tasto premuto.
Foto che cambia.

Telefonino che squilla.
La mia padrona di casa.
Voleva sapere cosa faceva la protezione animali nel mio appartamento.
Avrei preferito il gatto...

giovedì 21 giugno 2007

Il giorno più lungo

No, non il D-Day, semplicemente oggi!!!
Perchè ho scelto proprio oggi di portare a termine una lavoro notturno?
Voglio vedere l'alba.
Ogni anno penso sempre la stessa cosa.
Giugno è un mese magnifico.
Il sabato del villaggio.
Ma non il sabato del villaggio voglio citare...


LA SERA DEL DÌ DI FESTA
"Dolce e chiara è la notte e senza vento,E queta sovra i tetti e in mezzo agli ortiPosa la luna, e di lontan rivelaSerena ogni montagna. O donna mia,Già tace ogni sentiero, e pei balconiRara traluce la notturna lampa:Tu dormi, che t'accolse agevol sonnoNelle tue chete stanze; e non ti mordeCura nessuna; e già non sai nè pensiQuanta piaga m'apristi in mezzo al petto.Tu dormi: io questo ciel, che sì benignoAppare in vista, a salutar m'affaccio,E l'antica natura onnipossente,Che mi fece all'affanno. A te la spemeNego, mi disse, anche la speme; e d'altroNon brillin gli occhi tuoi se non di pianto.Questo dì fu solenne: or da' trastulliPrendi riposo; e forse ti rimembraIn sogno a quanti oggi piacesti, e quantiPiacquero a te: non io, non già, ch'io speri,Al pensier ti ricorro. Intanto io chieggoQuanto a viver mi resti, e qui per terraMi getto, e grido, e fremo. Oh giorni orrendiIn così verde etate! Ahi, per la viaOdo non lunge il solitario cantoDell'artigian, che riede a tarda notte,Dopo i sollazzi, al suo povero ostello;E fieramente mi si stringe il core,A pensar come tutto al mondo passa,E quasi orma non lascia. Ecco è fuggitoIl dì festivo, ed al festivo il giornoVolgar succede, e se ne porta il tempoOgni umano accidente. Or dov'è il suonoDi que' popoli antichi? or dov'è il gridoDe' nostri avi famosi, e il grande imperoDi quella Roma, e l'armi, e il fragorioChe n'andò per la terra e l'oceano?Tutto è pace e silenzio, e tutto posaIl mondo, e più di lor non si ragiona.Nella mia prima età, quando s'aspettaBramosamente il dì festivo, or posciaCh'egli era spento, io doloroso, in veglia,Premea le piume; ed alla tarda notteUn canto che s'udia per li sentieriLontanando morire a poco a poco,Già similmente mi stringeva il core. "


Scusate le mandate a capo mancanti... non potevo mica riscriverla a mano!!!

Dopo versi simili non c'è che da rimanere in silenzio.

E guai a coloro che non riconoscono in Leopardi l'apice della letteratura italiana.

lunedì 18 giugno 2007

Saldi


Questo è il titolo di un libro che ho letto circa 7 o 8 anni fa.
Di cosa parlava?
Ricordi di una vita incanalata sui binari veloci degli anni '80.
Non lo troverete in vendita.
Lo ha scritto mio cugino Carlo.
Avete presente le ultime parole pronunciate dal protagonista di Solaris?
"Non mi resta che attendere che l'epoca dei miracoli crudeli ritorni".
E tutto il resto della nostra esistenza passa via.
Ed i minuti vanno via accompagnati dai fedelissimi parenti, secondi, attimi o giorni
Non importa quale intervallo cronometrico esprimano.
E' tempo di saldi.

Arriva IL 22

Ancora una telefonata di Dimitri...
"Se non sbaglio sei un appassionato di astronomia!!!"
"Scusa, caro Dimitri, mi chiami all'alba per dirmi queste cose?"
"Partiamo dal presupposto che di cose te ne ho detta solo una... poi sono le 12... se per te è l'alba!"
Beh... quando uno ha ragione, ha ragione.
Rimasi in silenzio.
"Allora, non ti interessa un esperimento davvero clamoroso?"
"Si, ma da quando possiedi un telescopio?"
"Quale telescopio: lo vedi che sei sempre prevedibile e scontato"
"Va bene, scusa: da quando possiedi un radiotelescopio?"
"Senti, Flaviosh, o la smetti con le tue solite divagazioni banali o metto giù!"
Questa era un'occasione irripetibile:
"Da quando poss.."
"Zitto! Vieni immediatamente a casa mia"

Non so come, non so perché, ma un'ora dopo ero a casa Dimitri.
Lui, il solito: capelli all'insu e pizzetto da rivoluzionario del '17.
"Vieni vieni, Flaviosh"
Il solito garage tutto pieno di pezzi di vecchi Commodore Amiga.
"Ecco qui, ta !!"
"Complimenti, un bel gattone!!!"
"No, non quello!!! Questo!!"
Uno specchio immerso in una bacinella d'acqua.
Dalla bacinella si dipanavano una pletora di cavi.
Tutti collegati ad un computer.
Un Amiga.
Naturalmente.
"Cosa ne pensi?"
"Di che? Del gatto?"
"Ma no!! Vieni qui!"
Sullo schermo del computer il sole.
"E allora? il Sole. Lo vedo tutte le mattine!"
"Improprio! Quando piove?"
Chapeau.
"Ebbene, sono riuscito a calcolare le fluttuazioni quantistiche di un singolo nucleo di idrogeno al centro del Sole"
"E che c'entra col gatto?"
Mi fissò esterrefatto.
"Ora, con un semplice apparecchio costruito seguendo le indicazioni dei Maya, invierò un pacchetto in contro fase esatta proprio a quel nucleo"
"E cosa dovresti osservare?"
"Non osservare, caro Flaviosh, ottenere!!"
Effettivamente, dopo che Dimitri ebbe pigiato un paio di tasti, un raggio luminoso partì dallo specchio per dirigersi verso la finestrella impolverata del garage.
Un attimo dopo il sole era spento.

"Ci sono riuscito!!! L'avevo detto che le civiltà amerindie erano più avanzate di noi!!!"

sabato 16 giugno 2007

Concerto dei Cult

A due giorni dall'esperienza posso, con la mente ormai lucida, metter giù un sano riassunto della mia esperienza romana:
Ian Astbury è sempre il solito: gran presenza scenica, scarso dialogo con il pubblico, voce che a metà concerto va via...
Billy Duffy è davvero il mio chitarrista preferito. Non avrà una gran tecnica (tutti i brani costruiti su poche scale blues), ma la sua personalità è indiscutibile... per non parlare del suo valore come compositore.
Joe Tempesta è un gran lavoratore: batterista potente e preciso, ha dato nuova vita anche ai brani più datati come "SpiritWalker" o "Rain".
Non posso che sperare in un loro prossimo ritorno.
E che Ema Barbo sia con me, questa volta!!!

venerdì 15 giugno 2007

Eccomi Qui

Si è chiusa una parentesi che avevo lasciato aperta dal 1991.
Mi sento un po' svuotato...

Concerto dei Cult

Appena tornato da Roma.
Dopo sedici anni ho rivisto i Cult in concerto.
Sono ancora frastornato, ma ho una sola certezza:
Grandiosi!!!
Ogni tanto chiudevo gli occhi e, ascoltando canzoni per me conosciutissime, tornavo a rivivere i momenti che quelle note avevano accompagnato.
Una nota negativa: non sono riuscito ad afferrare un plettro del grande Billy Duffy.
Una nota positiva: sono riuscito, con una presa aerea degna del miglior Zoff, ad afferrare la scaletta del concerto usata da Ian Astbury.

Buona notte!!!

mercoledì 13 giugno 2007

Ad ogni problema...

Anche oggi una giornata di lavoro interminabile... sì, anche ora sono alle prese con una serie interminabile di problemi.
Ad ogni soluzione ne spunta uno nuovo.
E le ore passano silenti.
Voglio vedere chi vincerà.
AIUTO!!!

Serate Celestiali


Sopraffatto da un ciclo senza fine.
Sono sicuro che molti di voi ricorderanno questo semplice programma:

10 print"ciao";
20 go to 10
run

E la televisione si riempiva di ciaociaociaociaociaociaociaociaociaociao ecc...
Beh, forse anche le giornate della nostra vita sono un po' ripetitive.
Esattamente come lo schermo di un home computer.
E scoprire che il programma è composto da sole due, semplici righe, è sconfortante.

Sempre bello pensare che tutto andrà sempre bene.
Tutto andrà bene.
Bene.

giovedì 7 giugno 2007

Quanto è sola la solitudine?


Stavo pensando al signor Collins, pilota del modulo Columbia.
Vi rendete conto che, nel suo attendere in orbita il ritorno del Lem con a bordo "Buzz" Aldrin e Neil Armstrong, lui è stato l'uomo più solo di tutta la storia umana?
Tra lui ed i suoi compagni migliaia di Km, per non parlare della Terra... a quasi 400000000 metri!
Tutto quello che veniva compiuto sul suolo selenico dal bravo duo Armstrong/Aldrin veniva ripreso e ritrasmesso a Terra, quindi ogni frase, ogni movimento ed ogni esperimento erano stati concordati a priori.
Persino la famosa frase "E' un piccolo passo per un uomo...".
Invece Collins era solo nella sia capsula della generazione Apollo, poteva fare quello che voleva, era sì l'uomo più lontano di tutti dalla sua casa, ma allo stesso tempo era anche quello più vicino alle stelle!
Ragioniamo: in assenza di atmosfera quando erano per lui brillanti gli astri?
Ad ogni orbita sorvolava la faccia nascosta della Luna.
Per millenni l'umanità si è interrogata su cosa potesse esserci... e lui, ora, poteva vederla con i suoi occhi.
Un'ultima considerazione.
In caso di malfunzionamento del motore di risalita del Lem (e non era stato mai provato... non era quello il primo sbarco?), gli ordini per lui erano semplici: puntare verso casa e salvarsi la pelle.
Mica un vantaggio da poco, no? :-)

Ritorni & Conferme...

Doveroso saluto ad una vecchia amica, ben celata dietro uno pseudonimo vezzeggiante...
Come ben sa chi mi conosce personalmente, sono metodicamente attaccato ai ricordi del passato: i ritorni delle persone che ne sono soggetti ed oggetti non può che rendermi ben felice.
Un tuffo nel 2001.
Che stranissimo anno.
Sulla carta tutto quello che ero stato sarebbe andato perduto, travolto dagli eventi che proditoriamente avevano bussato alla mia porta (più che bussare l'hanno sfondata!).
Invece sono stato fortunato.
Ho vissuto alcune esperienze umane che mi hanno insegnato un bel po' di cose.
Ricordo ancora una mattina di dicembre, mentre mi recavo a lezione di "Montaggio Digitale", il mio camminare sulla strada "parco" (sempre lei!) ed il fioccare della neve copioso sul mio capo.
Fu proprio in quel momento che capii che non me la sarei passata male.
Anzi.
Quello che vi dirò vi lascerà un po' perplessi.
A volte sento la nostalgia dei momenti in cui sono stato male o ho sofferto.
Non mi sono mai sentito così vivo come in quegli istanti.

lunedì 4 giugno 2007

DayTime Drama


...Come recitava una vecchia canzone del grande Billy Idol.
E sabato le mie gambe erano ancora in movimento.
Curioso correre sulla strada parco: prospettiva centrale serratissima e punto di fuga irraggiungibile.
In alcuni punti le chiome degli alberi ai lati quasi si toccano formando degli archi verdissimi.
E sotto le suole il cemento durissimo.
Esattamente a metà del mio solito percorso mi son fermato a scrutare l'orizzonte: vi ricordate il gioco (arcaico!) Pole Position?
Eravate al volante di una monoposto F1 alle prese con una gara automobilistica piuttosto bizzarra: bastava sfiorare una vettura avversaria per esplodere... praticamente avevate le ruote piene di tritolo!
Quando ero bambino ed assistevo alle partite dei ragazzi più grandi di me, ero affascinato dal paesaggio che scorreva ai bordi della pista... cercavo di immaginare chi poteva vivere nelle case che sfrecciavano via, magari il gioco prevedeva anche gli abitanti e le attività che si svolgevano nelle città che facevano da sfondo...
E sì, già da bambino avevo le visioni!!
Ed ora ancora a guardare il fondale della mia gara eterna contro i km...

venerdì 1 giugno 2007

Strani Sogni

Di nuovo quella sensazione...
Non vi capita mai di fare strani sogni, di quelli che rimangono vividi al mattino, di quelli che coinvolgono persone che non fanno più parte della nostra vita?
Non comincerò a raccontarvi dello strano "dono" ricevuto in eredità da mia madre, di come alcuni sogni si avverino sempre, delle premonizioni verificate con svariati metodi (tipo dichiarare ai propri colleghi il sogno, quello che predice, e poi constatare l'effettivo accadere degli eventi...).
MA... Quando nei miei viaggi onirici appare mio padre, allora sono guai.
E' sempre foriero di sconvolgimenti nella mia vita.
Al risveglio mi sento come se avessi le spalle contro tutto il pianeta Terra (a proposito, quando vi stendete a prendere il sole, non riflettete sul fatto che avete contro la schiena tutta quella massa??).
Comincio a sentire il sublimarsi dell'esistenza oltre la contingenza di una giornata di lavoro.
Ok... quindi?
Sono due giorni ormai che... "il naufragar m'è dolce in questo mare".