sabato 1 marzo 2008

Perché vs perché


Perché?
Ricordo una puntata de "il Prigioniero" nella quale un super cervellone elettronico fondeva nel tentativo di dare una risposta all'interrogativo "Perché?".
Tralasciando un'analisi lucida del plot dell'episodio, trovo che sia un riferimento spietato alla nostra quotidianità: quante volte ci soffermiamo a porci questo quesito?
Questa mattina mi sono svegliato per l'ennesima volta con il cervello già intento in elucubrazioni.
Cosa vorrà mai dirmi?
Nel primo pomeriggio un mio amico, di quelli per i quali l'appellativo non implica un giudizio superficiale, mi ha telefonato per comunicarmi l'imminenza di un fausto evento: diventerà padre.
Ed eccoci al titolo del post:
"Perché ogni volta che un mio amico o conoscente, e sono sempre più numerosi, mi anticipa la propria paternità, io vengo sempre assalito dal ricordo della regina Elisabetta I e della sua reazione alla notizia della maternità di Maria Stuarda?"
Per la cronaca: la sua dichiarazione fu:

"Mia cugina è diventata madre ed io sono un ramo secco..."

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Nulla di strano... si chiama istinto di paternità, sei pronto.
Non la fare sempre così tragica...

Maraptica

Anonimo ha detto...

Un mini-te al quale raccontare tutte le ..zzate che hai fatto e che farai. Quanto eri bravo in porta o a suonare. Un esserino che ti distrugga la vita e i libri.
Ho già i brividi ...
Dovresti smetterla con i buchi nella sabbia, però.

emj