giovedì 25 settembre 2008

Il parossismo e la misura...

Le giornate passano e passano.
Le parole sgorgano dalle labbra e cozzano sui timpani altrui.
Chi interpreta originalmente i nostri motti?
Scegliamo una fetta di solitudine e gustiamo la glassatura patetica.
La notte arriva su di noi.
E non fate quella faccia.
Tocca a tutti.

3 commenti:

Sarah ha detto...

Io c'ho litigato dalle 23 alle 8 di stamattina... con la notte. Non venirlo a dire a me che ci tocca....

Anonimo ha detto...

Il cozzo senza l'elasticità dell'urto che dalle labbra passa al timpano porta inesorabilmente a scegliere quello che non c'è dentro le stnaze buie della nostra coscienza.

Letizzia ha detto...

Non tocca a tutti.
Tocca solo a chi meno lo merita.
Altrimenti non sarebbe un buon esempio di parossismo.