Tornato a casa, 2 del mattino.
Non posso fare a meno di meditare su come poco mi sia concesso (a livello lirico) in questi ultimi anni.
Stavo riponendo alcuni indumenti sportivi nell'armadio.
Ad un certo punto mi è capitata tra le mani una maglia da portiere che mi è stata regalata da mio fratello:
"Ah, domani credo proprio che indosserò questa casacca che mi ha donato mio fratello"
Ho percepito strane vibrazioni.
Inusuali.
Posso ancora permettermi il lusso di dire "mio fratello".
Lo so, lo so che non potete afferrare il senso.
Non sono capace di spiegarvelo.
Ma a tutti gli effetti è stato come poter ancora godere di un privilegio.
Passo e chiudo.
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