Guido è diventato padre.
Per tanti anni vivevamo praticamente insieme, dalla mattina alla sera.
Partivamo all'alba, cielo scuro ed aria frizzante per inseguire il sogno rock di una mediocre città italiana.
Tornavamo giorni dopo, stanchi ma contenti.
Poi teletrasporto.
Ed ora lui è padre.
Quando mi ha telefonato mi son trovato così, con le lacrime agli occhi, il cellulare attaccato all'orecchio, a scrutare il nero del cielo autunnale.
Impalato anche dopo che la conversazione era terminata.
Ero felice per lui.
IO ero felice per un'altra persona.
Ed ero felice per me.
Proprio perché ero ancora capace di questo...
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1 commento:
(L)
:)
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