sabato 25 settembre 2010

Ci Siamo

Quando si torna sui luoghi della propria infanzia inevitabilmente una pletora di sinestesie ti attendono al varco.
Ricordo ancora le pozzanghere dei miei inverni contrappuntati dalle traversate tra viale Kennedy e via Gioberti.
Il mio primo giorno di scuola.
Settembre del 1978.
Mi svegliò mio padre.
Avevo sognato un satellite russo che precipitava sulla Terra (nelle mie proiezioni oniriche aveva l'aspetto dello Skylab americano!).
Fuori il tempo era inclemente.
Vento forte e temporale incombente.
Una maestra stagionata.
Il mio primo compagno di banco. Walter.
Ed il primo carico di compiti.
Copiare lettere senza soluzione di continuità.
Lo so che non mi crederete.
Buona parte della mie giornate alle scuole elementari è ben impressa nella mia mente.
Miracoli della demenza.

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