Nonostante l'estate stia giungendo al termine, devo ammettere che questo è un periodo dell'anno che amo.
Il problema è la percezione mutevole del presente.
Il mio apparato sensoriale funziona sempre in maniera diversa.
Se in passato vedevo qualcosa bianco, era bianco, sentivo l'odore del bianco.
Ora dovrebbe esser così, ma il bianco non mi parla con lo stesso linguaggio.
Sembrerebbe quasi che voglia insultarmi.
La settimana scorsa ho suonato con la mia adorata Les Paul.
Anche lei non era uguale a quella dell'agosto di un anno fa.
Non sto parlando dei segni del tempo.
Io l'abbracciavo, la stringevo, ma lei non era quella di prima.
Insisto, questa volta non mi sto lamentando dell'inesorabile incedere della freccia termodinamica.
**
Anni fa partecipai ad una passatella micidiale, gin, vodka e altri torcibudella...
Alla fine eravamo tutti segnati!
Uscii a fare due passi.
Un temporale violentissimo stava spazzando via la polvere di quel paese salentino.
Alzai lo sguardo verso il cielo.
Tuoni e fulmini.
Il vento percuoteva il mio petto.
Ero bagnato fradicio.
Una notte davvero romantica.
Ed il bianco era veramente bianco.
martedì 21 agosto 2012
venerdì 22 giugno 2012
Ultimi arrivi...
Ok, sono sotto shock.
I motivi anagrafici contribuiscono ad alimentare quella che definirei "consapevolezza della collocazione spazio -tempo".
Ben scontornato nelle tre dimensioni spaziali e proiettato come un enorme verme in quella temporale.
Ho solo un pensiero fisso.
Un messaggio per coloro che mi conoscono: ognuno di voi custodisce un pezzetto della mia esistenza.
Siete voi i miei 40 anni.
Siete voi la mia vita.
I motivi anagrafici contribuiscono ad alimentare quella che definirei "consapevolezza della collocazione spazio -tempo".
Ben scontornato nelle tre dimensioni spaziali e proiettato come un enorme verme in quella temporale.
Ho solo un pensiero fisso.
Un messaggio per coloro che mi conoscono: ognuno di voi custodisce un pezzetto della mia esistenza.
Siete voi i miei 40 anni.
Siete voi la mia vita.
lunedì 7 maggio 2012
Boom Sonico
Sì sì, il problema è che io non riesco a comprendere ed a collocare la mia posizione in relazione al cono dell'onda d'urto generata dalla mia vita che si sposta a gran velocità.
In termini assoluti potrebbe apparir come robetta, ma io percepisco il tutto come un viaggio di qualche parsec, biglietto di sola andata... da pagare!
lunedì 13 febbraio 2012
Attese che attendono coloro che dovranno attendere.

Ok, ok, io non sono un viaggiatore provetto, la sedentarietà mio malgrado strizza l'occhio alla mia esistenza, occasionalmente ho dato l'impressione di amare la staticità.
Come provare a tutti i miei Flavi Sciarra che è tutto il contesto che si sposta portandoci con sé?
Fabio compie gli anni, io compierò gli anni.
Gli Intifada, i superstiti, sono uomini di mezza età.
Di norma io sono un personaggio "moderatamente" loquace, non mi fermo davanti agli sguardi attoniti degli ascoltatori esausti, non mi curo e non bado ai crolli del livello d'attenzione di coloro che accidentalmente restano imbrigliati in qualche discorso dalla struttura barocca da me improvvisato.
Eppure la compagnia di Fabio mi lascia spesso senza parole.
Parlo poco.
Lui ancor meno.
Probabilmente (la situazione) non necessita.
Ed ora ancora in divenire e con le braghe di tela nelle valigie.
In fondo se viaggiamo nello spazio, viaggiamo anche nel tempo.
Vediamo in quale epoca, questa volta, farò fermata.
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