Nonostante l'estate stia giungendo al termine, devo ammettere che questo è un periodo dell'anno che amo.
Il problema è la percezione mutevole del presente.
Il mio apparato sensoriale funziona sempre in maniera diversa.
Se in passato vedevo qualcosa bianco, era bianco, sentivo l'odore del bianco.
Ora dovrebbe esser così, ma il bianco non mi parla con lo stesso linguaggio.
Sembrerebbe quasi che voglia insultarmi.
La settimana scorsa ho suonato con la mia adorata Les Paul.
Anche lei non era uguale a quella dell'agosto di un anno fa.
Non sto parlando dei segni del tempo.
Io l'abbracciavo, la stringevo, ma lei non era quella di prima.
Insisto, questa volta non mi sto lamentando dell'inesorabile incedere della freccia termodinamica.
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Anni fa partecipai ad una passatella micidiale, gin, vodka e altri torcibudella...
Alla fine eravamo tutti segnati!
Uscii a fare due passi.
Un temporale violentissimo stava spazzando via la polvere di quel paese salentino.
Alzai lo sguardo verso il cielo.
Tuoni e fulmini.
Il vento percuoteva il mio petto.
Ero bagnato fradicio.
Una notte davvero romantica.
Ed il bianco era veramente bianco.
martedì 21 agosto 2012
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